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Melograno per un'alimentazione bio

Melograno (Punica granatum) - Autore: Fir0002/Flagstaffotos - Fonte: Wikipedia.org - Licenza: CC BY-NC Il Melograno, il cui nome scientifico è Punica granatum, appartiene alla famiglia delle Punicaceae e nello specifico alla genere Punica e tra queste alla specie P. granatum.

È originario dell'Asia Minore, dell'Afghanistan e della Persia e viene coltivato in tutto il Mediterraneo sia a scopo ornamentale che per la produzione di frutti destinati all'alimentazione bio.

 

La parte commestibile del melograno è il frutto, chiamato "melagrana", ovvero un pomo della dimensione di un arancia con una scorza dura e coriacea all'interno del quale troviamo molti semi avvolti in una polpa carnosa.

Coltivato per lo più come prodotto di alimentazione bio, stante la sua grande resistenza alle malattie che rendono praticamente inutile l'uso di prodotti chimici, i semi di colore rosso brillante hanno un sapore acido o dolce.

In Europa è stato importato dai mercanti fenici e da sempre è una pianta quasi sacra, tanto che in Egitto veniva mischiata alla birra per produrre una bevanda dai poteri salvifici e in Grecia era una pianta sacra alla Dea Giunone.

Componenti principali del Melograno

  • Vitamina A
  • Vitamina C
  • Vitamine del gruppo B
  • Vitamina E
  • Potassio
  • Fosforo
  • Flavonoidi
  • Fitormoni e fitosteroli
  • Acidi grassi polinsaturi, e in particolare acido punicico

Proprietà ed attività terapeutica nell'utilizzo del Melograno

Nell'uso cosmetico è stato dimostrata la sua capacità di contrasto dei radicali liberi grazie a una azione di ripristino dell'acido laluronico. Esso viene quindi impiegato per contenere l'invecchiamento della pelle essendo attivo contro perdita di tono e rughe, disidratazione, pelle secca e macchie.

La presenza di fitoestrogeni e antiossidanti produce una azione immunostimolante e riequilibrante del sistema ormonale, sia nell'uomo che nella donna. Regola gli sbalzi d'umore caratteristici della menopausa e contribuisce al rafforzamento delle ossa. Nell'uomo, secondo uno studio dell'Università del Wisconsin, agisce anche come scudo contro le cellule cancerogene nei tumori alla prostata.

I flavonoidi hanno una azione di prevenzione delle malattie cardiovascolari e preservano l'elasticità dei vasi sanguigni. I polifenoli essendo sostanze antiossidanti proteggono dalla degenerazione dell'apparato vascolare.

Secondo uno studio dell'Università del Texas, argina la proliferazione delle cellule cancerogene nei tessuti del seno poiché contiene ellagitannini i quali contrastano la sovrabbondanza degli estrogeni.

Inoltre secondo alcuni studi, il succo ha effetti positivi sull'apparato sessuale maschile: è stato infatti riscontrato un aumento della motilità dello sperma e dei livelli di testosterone dei ratti a seguito di assunzione di succo di melograno.

Somministrazione e posologia nell'utilizzo del Melograno

Quale cosmetico è particolarmente indicato dopo i 40 anni per ridurre la comparsa dei segni dell'invecchiamento e la posologia varia in base al tipo di cosmetico acquistato.

Per gli altri usi è consigliata l'assunzione di mezzo bicchiere di succo di melograno per due mesi, a cui fare seguire un mese di riposo per poi ripartire con un ciclo di due mesi di assunzione e uno di riposo.

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