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Goji - Lycium barbarum

Goji (Lycium barbarum) - Autore: Sten Porse - Fonte: Wikipedia.org - Licenza: CC BY-SA 2.5 Più comunemente conosciute con il termine di bacche di Goji, ve ne sono due distinte specie il Licyum barbarum e il Lycium chinense, entrambi appartenenti alla famiglia delle Solanaceae. Il nome Goji è stato coniato dall’etnobotanico nordamericano Bradley Dobos nel 1973. Queste bacche rosse costituiscono la flora locale delle valli Himalayane, della Mongolia, del Cile e del Tibet e delle provincie cinesi dello Xinjiang e del Ningxia. Infatti, qui, sono coltivate da molto tempo e costituiscono un elemento fondamentale della medicina cinese.


La principale attività è quella di essere un potente antiossidante. Le bacche hanno un sapore simile al mirtillo e ad un misto tra fragola e lampone. Inoltre sono più ricche di betacarotene delle carote, più ferro degli spinaci e più proteine dei cereali; contengono ben 21 minerali tra cui anche il germanio molto utile nella lotta contro i tumori, 18 amminoacidi, vitamina E, vitamina C circa 500 volte in più rispetto alle arance ed anche vitamina B1, B2 e B6 che come ben sappiamo, promuovono la costruzione cellulare e un buon funzionamento del sistema nervoso. Numerosi studi hanno avvalorato la tesi di essere una panacea, infatti è utile contro l’obesità, previene il cancro e persino la degenerazione maculare tipica dell’invecchiamento; inoltre conferisce brillantezza ai capelli, attiva il sistema immunitario, previene le nausee gravidiche e trova impiego persino nelle disfunzioni sessuali e nell’infertilità. Entrando più nello specifico delle attività, l’azione adattogena si esplica grazie alla presenza della L-arginina e L-glutammina, fondamentali amminoacidi che aumento la resistenza e forza muscolare, alzano il tono dell’umore, migliorano la memoria e la concentrazione e la qualità del sonno contrastando gli stadi di indebolimento psicofisico.

L’azione immunostimolante è dovuta alla presenza di polisaccaridi detti (lbp) che sta per (Lycium barbarum polysaccharides) che coordinano i più importanti sistemi di difesa dell’organismo evitando il diffondersi di agenti patogeni. Inoltre per la presenza di zinco e vitamina C è utile nel contrastare i malanni stagionali. L’azione antiallergica viene esplicata facendo distinguere le cellule sane da quelle malate, quindi è utile nel difetto di autoregolazione, causa spesso di patologie autoimmuni. L’azione antiossidante è data dalla presenza dei flavonoidi che fungono da spazzini i cosiddetti (radicalscavenger), che riducono il colesterolo, regolarizzano i livelli di zuccheri nel sangue, migliorano anche l’elasticità dei vasi sanguigni e ossigenano i tessuti; inoltre la presenza dei carotenoidi preserva la pelle dagli effetti nocivi dei raggi uv, causa di invecchiamento precoce e danno cellulare.

La flora batterica viene ripristinata grazie alla presenza contemporanea di fibre e polisaccaridi che contribuiscono allo sviluppo dei microrganismi detti probiotici, fondamentali in numerose funzioni come la corretta funzionalità gastrica ed intestinale, la sintesi e l’assimilazione dei micronutrienti derivanti dal cibo e la difesa dagli agenti che provocano infezioni come la candida e cistite ricorrenti. Una ricerca su Pubmed ha dimostrato come molte pubblicazioni mediche siano molto attendibili confermando le proprietà antitumorali.

Componenti principali delle bacche di Goji

  • Vitamine B C E
  • Minerali
  • Carotenoidi
  • Polisaccaridi detti (lbp)

Proprietà ed attività terapeutica nell'utilizzo delle bacche di Goji

  • Adattogena
  • Immunostimolante
  • Antiallergica
  • Antiossidante
  • Riequilibrante la flora batterica
  • Antiossidante

Somministrazione e posologia nell'utilizzo delle bacche di Goji

Abitualmente viene assunto sotto forma di succo, ma reperirlo in Italia così , è ancora un po’ difficoltoso. E’ più semplice acquistare i frutti direttamente nei negozi specializzati come quelli (biologico o di alimenti esotici) o meglio ancora sotto forma di integratori alimentari presenti nelle erboristerie.

Interazioni e avvertenze

Particolare attenzione devono fare coloro che stanno assumendo farmaci come il Walfarin che per via delle sostanze cumariniche contenute, potrebbe aumentare l’attività anticoaugulante del Goji; inoltre si presume venga sconsigliato in soggetti trapiantati per via dell’attività immunitaria che potrebbe interferire con i farmaci anti-rigetto.

Controindicazioni

Non presenta controindicazioni se non in particolari casi come quelli sopraindicati prima, anzi è stato promosso a pieni voti dal comitato scientifico addetto al controllo delle droghe.

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