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Ginkgo biloba - Ginkgo biloba L.

Ginkgo biloba L.Ginkgo biloba L. è un fossile vivente ed unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceæ. Appartiene alle Gimnosperme ed è un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa. Viene coltivata industrialmente in Europa, Giappone, Corea e Stati Uniti per l’utilizzo medicinale delle sue foglie: è particolarmente conosciuto per la sua attività sulla circolazione venosa, arteriosa e soprattutto per quella cerebrale. Numerose prove cliniche sono state compiute dimostrando l’efficacia delle foglie di ginkgo a tutti i livelli della circolazione sanguigna. È particolarmente utile in soggetti con claudicatio intermittens, disturbi dovuti ai processi di invecchiamento cerebrale e calo della memoria. Infatti i flavonoidi e i ginkgolidi di cui la pianta è ricca svolgono un’importante azione di regolazione sulla circolazione diminuendo la permeabilità dei capillari sanguigni e aumentando la loro resistenza, ma sono anche inibitori dell’aggregazione piastrinica e antagonisti dei radicali liberi.


Il Gingko biloba è indicato per curare l’arteriopatia periferica degli arti inferiori con claudicatio intermittens, la vasculopatia arteriosclerotica cerebrale, la demenza senile con carenza di memoria. Sono stati fatti numerosissimi studi clinici controllati su pazienti affetti da demenza senile in fase iniziale, trattati con estratto di Ginkgo per alcuni mesi, valutando la memoria, l’attenzione, la performance psicomotoria, le dinamiche funzionali e gli aspetti neurofisiologici utilizzando anche tests specifici.

Tutti mostravano miglioramenti statisticamente significativi dopo la terapia, con percentuali di miglioramento oscillanti tra il 60 e il 75% dei soggetti trattati e senza la comparsa di importanti effetti collaterali.Grazie alle proprietà vasotoniche i ginkgo-terpeni ottimizzano la microcircolazione superificiale e svolgono un’azione antiossidante che concorre a rinforzare le pareti dei capillari. In preparati topici da applicare localmente, si rivelano particolarmente utili per attenuare il senso di pesantezza alle gambe.

Componenti principali del Ginkgo biloba

  • terpeni
  • polifenoli
  • kempferolo
  • isoramnetina
  • idrocarburi
  • alcoli alifatici
  • catechine
  • proantocianidine
  • flavonoidi

Proprietà ed attività terapeutica del Ginkgo biloba

  • antiossidante tissutale
  • vasodilatatore delle arterie
  • vasocostrittore venoso
  • contro i radicali liberi
  • antiaggregante
  • depurativo

Somministrazione e posologia nell'utilizzo del Ginkgo biloba

SI consigliano 120-240 mg al giorno di estratto secco per cicli di 3-4 mesi interrotti da 20 giorni di pausa. In genere si prende una sola volta al giorno a stomaco vuoto, preferibilmente al mattino al risveglio.

Interazioni e avvertenze

Pazienti già in cura con aspirina od ergotamina che cominciarono ad assumere gingko, sono andati incontro ad episodi di ematoma subdurale, emorragia subaracnoidea ed emorragia spontanea dell’iride: la combinazione di gingko e farmaci anticoagulanti o farmaci che inibiscono l’aggregazione piastrinica deve essere pertanto evitata. Se si è in terapia con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, consultare il medico prima di assumere il ginkgo. Alcuni pazienti con scarso afflusso di sangue al cervello possono invece andare incontro a un leggero e passeggero mal di testa per i primi due o tre giorni: questo è da considerarsi segnale positivo.

Controindicazioni

Non va usato da soggetti emofilici. Si sconsiglia l’uso del prodotto in gravidanza e durante l’allattamento, come per tutti i prodotti contenenti bioflavonoidi.

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