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Edera comune - Hedera helix

Arancia Dolce | Author Rosser1954 - en.wikipedia.orgL’Edera comune (Hedera helix, L.) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Araliaceæ. È un rampicante sempreverde che si trova in tutta Italia, il cui nome deriva dal latino “hærere” ovvero: “essere attaccato”. “Helix” significa invece “arrampicarsi”. È considerata, a torto, una specie parassita, ma non assume linfa dalla pianta ospite usandola invece solamente come sostegno per raggiungere il sole.


Le parti usate sono le foglie e i rametti. I frutti, piccole bacche nere, sono invece velenosi. L’Edera può essere associata all’Ippocastano, al Rusco e alla Calendula. Ha funzione balsamica ed espettorante, per via interna, sotto forma di tintura o estratto fluido, nel trattamento delle forme bronchiali, grazie alle saponine. Si sta studiando l’attività degli estratti delle foglie perché pare abbiano proprietà antifungine. Utile l’attività delle saponine contenute nei rametti di Hedera helix nel trattamento della pertosse o delle bronchiti catarrali, ma deve essere impiegata solo ed esclusivamente dietro prescrizione medica.

Componenti principali dell'Edera comune

  • flavonoidi
  • quercetina
  • acido caffeilchinico
  • saponine (triterpeniche, a-ederina, poliacetileni)
  • ederacoside A
  • rutina
  • fitosteroli
  • zuccheri
  • carotenoidi
  • acido clorogenico ossalato di calcio
  • sali minerali

Proprietà ed attività terapeutica dell'Edera comune

  • anticellulite
  • antispasmodica
  • espettorante (utile nelle forme catarrali delle vie aeree, nella tosse e nella pertosse)
  • astringente
  • analgesica per i dolori reumatici
  • antimicrobica
  • favorisce per uso esterno la cicatrizzazione di ferite e piaghe

Posologia e somministrazione nell'utilizzo dell'Edera comune

In generale, per uso esterno sono usate le foglie, sotto forma di cataplasmi, pomate e decotti, nella cura delle ulcerazioni, delle ferite e della cellulite. L’infuso di foglie, raccolte in estate e fatte seccare lentamente, ha proprietà emmenagoghe, balsamiche ed espettoranti. Le foglie fresche pestate o ridotte in succo applicate per uso esterno sono detersive, antireumatiche, antinevralgiche. L’infuso di una manciata di foglie, in circa due litri d’acqua, può essere usato dopo lo shampoo come trattamento per rendere i capelli più scuri e lucidi.
Il decotto di foglie fresche viene utilizzato per bagni antireumatici, per la nevrite e l’artrite. Il succo o il decotto delle bacche velenose, raccolte dall’inverno alla primavera, ha proprietà purgative, emetiche, antibiliari, sudorifere.
La pomata (ottenuta con il 15% di prodotto secco polverizzato e il restante 85% da grasso) viene usata per frizioni antidolorifiche.

Interazioni e avvertenze

L’uso interno richiede prescrizione medica. La pianta, usata per via interna, può causare intossicazione che si manifesta con sintomatologia gastro-intestinale, nausea, vomito e depressione del sistema nervoso centrale; può inoltre evolvere verso il coma con depressione respiratoria. Le piccole bacche nere sono molto tossiche e la loro ingestione può essere mortale per i bambini. Le foglie per via esterna possono causare dermatiti da contatto di natura allergica. Può dunque essere usata solo esternamente.

Controindicazioni

È controindicata in presenza di gastrite e ulcera gastrica; si possono avere interazioni con possibile aumento della gastrolesività e riduzione nell’assorbimento di alcuni farmaci. Si sono verificati casi di intossicazione per l’ingestione di foglie e bacche di Edera.

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