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Drosera - Drosera rotundifolia L.

Drosera rotundifoliaLa Rosolida (Drosera rotundifolia) è una pianta carnivora della famiglia delle Droseraceae. È una pianta erbacea alta 10-20 cm, con foglie obovate e con un lungo picciolo, disposte a rosetta basale, dotate di lunghi tentacoli con peli porporini che secernono gocciole di un liquido vischioso, nel quale restano intrappolati piccoli insetti. I tentacoli si ripiegano sulla preda dopo la cattura. Fiorisce da aprile a settembre con piccoli fiori bianchi.

Ha una distribuzione cosmopolita, limitata all’emisfero settentrionale. In Nord America si trova in Alaska meridionale, in gran parte del Canada, negli Stati Uniti nord-orientali, lungo la catena dei monti Appalachi e a sud sino alla Georgia e alla Louisiana. In Asia è segnalata in Siberia, nella penisola della Kamčatka, in Giappone e in Corea del Sud, così come in zone della Turchia e nella regione del Caucaso.


Alcune popolazioni sono state rinvenute anche in Nuova Guinea. Si trova anche in gran parte dell’Europa, includendo la Gran Bretagna, l’Islanda, la parte settentrionale della Spagna, gran parte della Francia, i paesi del Benelux, la Germania, la Danimarca, la Svizzera, la Polonia, la Romania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) la Svezia, la Finlandia, le regioni meridionali di Norvegia e Groenlandia. È poco frequente in Austria e Ungheria. In Italia un tempo era molto comune, oggi è rarissima (è infatti specie protetta) ed è possibile incontrarla saltuariamente lungo l’arco alpino e prealpino. Il limite meridionale della sua distribuzione è in Toscana, all’interno del Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Predilige i luoghi umidi e paludosi, le torbiere e i pascoli umidi alpini con substrato acido, ad altitudini da 300 a 1600 m.

Componenti principali della Drosera

  • naftochinone (plumbagina) 0,25%
  • enzimi proteolitici pepsino simili
  • flavonoidi
  • acido citrico
  • acido malico
  • resina
  • tannini

Proprietà ed attività terapeutica nell'utilizzo della Drosera

  • espettoranti broncospasmolitica (dei principi attivi, tra cui la piombaggine, curano pertosse e asma)
  • antinfiammatoria
  • antispasmodica
  • antimicrobica
  • bechica
  • antibiotica

Somministrazione e posologia nell'utilizzo della Drosera

Tisana: 1-2 g di droga in infusione per almeno 15 minuti, 4 tazze al dì. Un cucchiaino da tè corrisponde a 0,4 g di droga. Polvere: 400 mg pro dose, 2 capsule assieme 4 volte al dì. Estratto fluido: 20 gtt pro dose. Tintura: al 20% in alcool 60 gradi- 100 gtt ogni 2 ore. Nei bambini 50 gtt, fino ad un massimo di 300 gtt al dì. Sciroppo: al 5% in droga, un cucchiaio ogni 8 ore. Tintura madre: 30 gtt pro dose, tre volte al dì, dopo i pasti.

Interazioni e avvertenze

Conservare in recipiente ben chiuso, al riparo dalla luce. Non si riscontrano effetti collaterali nella gravidanza per assunzioni di piccole dosi, ma sussiste la possibilità che si verifichino problemi: è consigliabile l’uso sotto prescrizione medica.

Controindicazioni

Nessuna controindicazione se si è superata l'infanzia e si ha meno di 45 anni, se sani e la si assume solo per brevi periodi. Gli studi farmacologici, infatti, non rilevano tossicità o effetti collaterali significativi. Non sono note controindicazioni particolari, eccetto per l’ipersensibilità individuale e in caso di ulcere delle mucose. Si segnala una possibile interferenza con l’assorbimento dei sali di ferro. I naftochinoni sono inoltre in genere considerati allergeni da contatto. Megli, dunque, non usare in gravidanza ed allattamento.

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