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Centella - Hydrocotile asiatica L.

Centella Asiatica La Centella è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Ombrellifere, spontanea nei luoghi umidi dei paesi tropicali e subtropicali (India, Pakistan, Madagascar, Brasile e Venezuela), oggi intensamente coltivata in India (nei dintorni di Calcutta e Bombay) e in Madagascar.

Le foglie, orbicolari o reniformi, sono di colore grigio-verde, lungamente picciolate. Il nome sembra derivare dal verbo ‘centellinare’ con riferimento al fatto che la pianta continuamente sorseggia l’acqua delle zone palustri in cui vive.


La Centella asiatica è una pianta che l’Occidente conobbe grazie a Boileau, che per primo la utilizzò per i casi di lebbra. Gli indiani di Calcutta la definiscono invece “erba delle tigri”: le sue foglie contengono infatti due acidi, il madecassico e l’asiatico, capaci di stimolare fortemente l’umore e la forza fisica.

In Europa il suo uso è quasi esclusivamente vascolare. I suoi flavonoidi (soprattutto la quercetina) sono utilissimi per ridurre la fragilità vascolare. Associare in una tisana le tre piante vascolari (rusco, centella, ippocastano) vuol dire avere subito risultati eccezionali: le gambe sono più agili, l’attenzione e la memoria migliorano, i crampi muscolari scompaiono; tutto ciò grazie al miglioramento del circolo arterovenoso in tutti i distretti del nostro corpo. Nella medicina ayurvedica ha sempre goduto di grande fama per le sue virtù cicatrizzanti esplicate particolarmente in presenza di piaghe torpide e ulcere varicose. Tali azioni, confermate dai moderni ricercatori, sono imputabili alla frazione triterpenica totale che mostra un particolare trofismo per il tessuto connettivo, potenziata dalla frazione aminoacidica.

La Centella è indicata per la cura della cellulite, soprattutto se in associazione con l’ananas, con il quale svolge un buon effetto sinergico; ma anche per il senso di pesantezza alle gambe, causato dal sovrappeso o da insufficienza venosa. Tra le altre sue funzioni, la Centella riesce anche a diminuire la degenerazione tessutale delle pareti venose stimolando la sintesi del collagene, accelera i processi di cicatrizzazione delle piaghe cutanee di qualsiasi origine e delle ustioni di primo e secondo grado.

Componenti principali della Centella

  • Saponine triterpeniche (asiaticoside, madecassicoside) 2-5-3, 5%
  • Acidi triterpenici (acido asiatico, acido madecassico)
  • Olio essenziale
  • Flavonoidi
  • Fitosteroli
  • Tannini
  • Sali minerali
  • Zuccheri

Proprietà ed attività terapeutica della Centella

  • Energizzante
  • Umorale
  • Vascolare
  • Eudermica favorente la riepitelizzazione, la riparazione tissutale e la cicatrizzazione
  • Antiulcera
  • Antirughe
  • Antismagliature, rassodante la pelle, anticellulite
  • Attivante il drenaggio per stimolazione della circolazione periferica con azione flebotonica normalizzante il connettivo perivascolare
  • Antiossidante

Somministrazione e posologia nell'utilizzo della Centella

La terapia suggerita varia dai 30 ai 120 mg di frazione tripergenica, da assumere lontano dai pasti. La somministrazione, indicata soprattutto nella stagione calda, può protrarsi anche per parecchi mesi.

Interazioni e avvertenze

Non ci sono controindicationi particolari e gli effetti secondari rari nell’uomo consistono in una fotosensibilizzazione leggera o in rare allergie cutanee. Se si segue un trattamento medico, occorre tenere conto degli effetti della pianta che possono aggiungersi a quelli del trattamento.

Se si assumono farmaci tipo ipoglicemizzanti o sedativi, è meglio segnalare al medico che si prende della centella asiatica, in modo che possa regolare il dosaggio delle medicine.

Controindicazioni

A differenza della frazione purificata, gli estratti idroalcolici o gli estratti secchi di Centella possono presentare effetti collaterali sul SNC, ed interazioni con benzodiazepine e antidepressivi.

È considerata relativamente pericolosa, soprattutto per i bambini (è rischioso somministrare qualsiasi preparato a base di piante medicinali a bambini sotto i due anni d’età), per le persone oltre i 55 anni e per coloro che ne assumono quantità superiori a quelle consigliate, per lunghi periodi di tempo.

In gravidanza e durante l’allattamento non è consigliabile l’uso. Uno studio condotto su pazienti gravide ha dimostrato che la somministrazione di 60 mg/g della frazione totale triterpenica della Centella, iniziata in stadio molto precoce della gravidanza e continuata fio al 40° giorno di puerperio, non determina fenomeni di intolleranza, né complicazioni sia per la madre affetta da sindrome varicosa sia per il neonato. Sulla somministrazione oltre il 40° giorno non esistono fonti in letteratura.

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