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Calendula - Calendula officinalis

Calendula - Calendula Officinalis La Calendula (da ‘Calendae’ che significa ‘primo giorno del mese’, poiché fiorisce proprio a questa data) o Fiorrancio, del genere delle Asteraceae, è originaria dell’Europa, Nord Africa e Asia mediorientale, comprende oltre venti specie erbacee annuali o perenni, alte fino a 60-70 cm ed è una pianta erbacea annuale, pubescente, con fusto angoloso, foglie oblunghe, tenere, di colore verde chiaro, simili a grandi fiori di margherita riuniti in capolini terminali di colore giallo-arancio brillante, a centro purpureo, con fioritura dall’estate fino ai primi geli, con numerosi ibridi e varietà nane dai fiori molto grandi e vivacemente colorati.

Il decotto, prodotto con circa 50g di fiori essiccati per litro d’acqua, è consigliato contro l’ulcera gastrica; ha inoltre effetti sudoripari e preventivo-attenuanti dei dolori mestruali (produce anche un effetto attenuante del flusso e regolarizzante).


Viene consigliata anche in caso di ustioni, di cure dentarie e dopo il parto. In dermocosmesi viene prodotta una crema con la polvere ottenuta dai fiori secchi, avente effetti di contrasto per l’acne e per le macchie della pelle. I fiori secchi, lasciati in sospensione all’interno di una bottiglia di olio d’oliva (50g per mezzo litro), consentono di ottenere un olio per uso esterno contro bruciature e ustioni.

Grazie alle sue proprietà disinfettanti e di contrasto alle infiammazioni, viene utilizzata in esterno per impacchi e spesso sfruttata come ingrediente per i detergenti intimi. La sua crema è usata come nutriente e protettiva per le mani e per la pelle.

Componenti principali della Calendula

  • glicosidi triterpenici
  • saponosidi
  • alcoli triterpenici
  • steroli
  • carotenoidi
  • caroteni
  • xantofille
  • flavonoidi
  • cumarine
  • olio essenziale
  • monoterpeni
  • sesquiterpeni
  • polisaccaridi
  • composti azotati
  • allantoina
  • vitamina C
  • mucillagine
  • fenoli
  • tannini
  • pirogallici
  • manganese
  • licopina
  • acido malico
  • esteri colesterolinici degli acidi grassi
  • laurico
  • miristico
  • palmitico
  • margarico
  • resina
  • sapogenina
  • eterosità dell’isoramnetolo e del quercetolo
  • acidi organici simili all’acido salicilico
  • alcali
  • proteine
  • collagene

 

Proprietà ed attività terapeutica della Calendula

  • antinfiammatoria
  • antimicrobico e antimicrotica
  • immunostimolante
  • antisettica
  • antiparassitarie
  • cicatrizzante
  • ipotensiva
  • vasodilatatrice periferica
  • antispasmodica
  • emmenagoga
  • antivirale

Somministrazione e posologia nell'utilizzo della Calendula

In caso di ferita o di puntura di insetto, bisogna applicare localmente dopo la diluizione. Se si usa l’infuso di fiori: un cucchiaino di fiori ogni tazza di acqua bollente, lasciare in infusione una decina di minuti, filtrare. Decotto: portare a bollore un litro d'acqua, aggiungere 30g di fiori e foglie, bollire per un quarto d’ora, filtrare e usare a secondo delle necessità.

Cataplasmi o compresse: applicare sulle zone interessate alcune foglie fresche sminuzzate, coprire con garza sterile e lasciare agire per una mezz’ora. Tintura madre: Assumere un massimo di 40 gocce al giorno. Olio: macerare 75g di fiori freschi in un bicchiere d’olio per venti giorni.

Scuotere giornalmente il barattolo, che sarà a chiusura ermetica, filtrare spremendo bene i fiori e conservare in una boccetta di vetro scuro.

Interazioni e avvertenze

Non applicare una pomata a base di calendula su una piaga aperta (sanguinante).

Controindicazioni

Nessuna controindicazione per uso esterno: non provoca reazioni allergiche. Per uso interno, invece, non usare in gravidanza.

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