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Biancospino comune - Crataegus oxyacantha L.

Il Biancospino: un aiuto naturale per il cuore

Biancospino - Crataegus MonogynaIl Biancospino (Crataeugus Oxyacantha) appartiene alla famiglia delle Rosaceae e alla classe Dicotyledones; le parti più utilizzate della pianta sono le gemme. Le sue proprietà terapeutiche erano apprezzate sin dai tempi più antichi: gli Arabi lo utilizzavano e i Greci la consideravano una pianta sacra e nel medioevo si ritenesse fosse efficace nella lotta contro la lebbra.


Diffusa nel bacino del mediterraneo, in Europa ed Asia, si presenta con aspetto arbustivo, irto di spine e dalle foglie alterne, lunghe e dentellate all’apice; i frutti sono di colore rosso e di aspetto tondeggiante e carnoso, le gemme sono ovali e di piccole dimensioni.
Ha azione prevalentemente devoluta all’apparato cardio vascolare e viene prevalentemente impiegato come sedativo del sistema nervoso, espletando un’azione ipotensiva e antispasmodica.

Componenti principali del Biancospino

  • Polifenoli: quercitina e vitexina
  • Acido crategolico
  • Trimetilamina
  • Sostanze tanniche
  • Acido ascorbico
  • Olio essenziale
  • Rutoside
  • Iperoside
  • Glucosidi

Attività terapeutica e proprietà del Biancospino

  • Cardiotonica
  • Ipotensiva
  • Sedativa
  • Antispasmodica
  • Antiaritmica
  • Protegge i capillari
  • Migliora il senso di oppressione

Somministrazione e posologia del Biancospino

Utilizzando il macerato glicerico si consiglia una dose giornaliera di 60-150 gocce da suddividere in due tre somministrazioni; utilizzando la tintura madre si consiglia una dose di 30-40 gocce in poca acqua, due o tre volte al giorno.
Per un buon trattamento effettuare alcuni mesi di terapia.
Assumendo l’estratto secco si potranno utilizzare dalle 2 alle 4 capsule in due somministrazioni (somministrazione giornaliera: 500-1000 mg )da assumere lontano dai pasti per un periodo di circa un mese e mezzo.

Interazioni

Può amplificare gli effetti di piante, come la digitale, e dei beta bloccanti; possibili interazioni farmacologiche si possono verificare associando il biancospino a farmaci antipertensivi, antianginosi ed antiaritmici.

Controindicazioni

Da non utilizzare in gravidanza e in allattamento.
Non somministrare in età pediatrica.
Evitare l’utilizzo nei soggetti brachicardici.

Avvertenze

Alle dosi consigliate è una droga sicura.
Per coloro che volessero intraprendere l’utilizzo di tale sostanza ricordiamo sempre che è importante consultare il proprio medico o farmacista.

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