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Amamelide - Hamamelis virginiana L.

Amamelide | Photo taken by: BotBln - en.wikipedia.orgL’Amamelide (Hamamelis virginiana L.) è una specie di piante appartenente al genere Hamamelis, originaria delle regioni orientali degli Stati Uniti e del Canada, ma largamente coltivata anche in Europa. Deve il suo nome al fatto che fiorisce contemporaneamente al melo (“ama-melis”). Per scopo terapeutico si utilizzano la corteccia e le foglie.


Il fatto di fiorire d’inverno, a differenza delle altre piante, e di non soffrire nemmeno le gelate più intense, fece sì che l’arbusto venne considerato un elemento magico, speciale ed irreale. Se si pensa che gli indiani pellerossa usavano il liquido ricavato dai rametti di Hamamelis, dopo lunga ebollizione nell’acqua, per curare le ferite sanguinanti, e che l’applicazione faceva diminuire l’emorragia e cicatrizzare le ferite, è facile intuire come ciò potesse apparire magico e miracoloso ai primi colonizzatori di quelle terre. Per queste così antiche e ininterrotte tradizioni, il nome wict hazel (“arbusto stregato”) è stato popolarmente attribuito anche all’estratto oltre che alla pianta, a tal punto che, per più di due secoli, fu usata addirittura per fabbricare le bacchette dei rabdomanti. La pianta è stata importata in Europa nel 1735.

Grazie ai tannini in essa contenuti l’Amamelide svolge, per uso interno, un’azione astringente ed emostatica. È indicata nella cura di emorroidi, infiammazioni della pelle e delle mucose, ed è un ottimo cicatrizzante. Impiegata per uso interno è invece d’aiuto in caso di vene deboli e leggera dissenteria. Inoltre questa pianta officinale favorisce la crescita delle cellule epiteliali e velocizza il processo di guarigione di ferite ed escoriazioni.

L’Hamamelis ha la proprietà di proteggere le pareti vasali (venose principalmente), di normalizzare le pareti arteriose e decongestionare l’apparato genitale femminile (utile nelle cisti ovariche). È di grande utilità nelle turbe della menopausa e nelle alterazioni del ciclo mestruale. Le tinture trovano impiego nella cosmetica capillare e per frizioni nel trattamento del cuoio capelluto. Possiede anche delle attività antibiotiche non trascurabili nelle infezioni sia interne che esterne.

Componenti principali dell'Amamelide

  • flavonoidi
  • tannini gallici
  • colina
  • acido gallico
  • amamelina
  • sostanza resinoide
  • saponine
  • glucosidi flavonici
  • quercetolo
  • kaempferolo
  • miricetolo

Proprietà ed attività terapeutica dell'Amamelide

  • astringente
  • antiossidante
  • tonificante
  • vasocostrittrice venosa (emostatica)
  • cicatrizzante
  • antiinfiammatoria
  • antiflogistica
  • antibiotica

Posologia e somministrazione nell'utilizzo dell'Amamelide

L’estratto, diluito con acqua, è ottimo per sciacqui in caso di infiammazioni della cavità orale e gengiviti. Impacchi di Amamelide, invece, sono d’aiuto per alleviare il dolore provocato dalle piaghe da decubito. Per ottenere buoni risultati e avere un beneficio significativo è necessario effettuare le applicazioni sin dall’insorgere del disturbo. Bagni e impacchi con l’Amamelide sono molto indicati come emollienti per la pelle secca, screpolata e irritata dei neonati. Essi, infatti, grazie alle sostanze contenute nella pianta, formano un sottile strato protettivo sulla delicata pelle dei piccoli.

Per uso interno: estratto fluido alla dose di 15-20 gocce tre volte il giorno diluito in acqua, prima dei pasti. Unitamente ad Ippocastano, Passiflora e Biancospino in parti uguali, è molto utile nelle turbe della menopausa e nelle crisi di calore improvviso.

Per uso esterno, invece: la pomata è particolarmente indicata nelle emorroidi e nelle varici degli arti inferiori. Preparare l’infuso: mettere le foglie o i rametti di Amamelide in un cucchiao e farlo raso, mettere il tutto in una tazza da thè e versare acqua calda, coprire la tazza con un piattino e lasciare riposare per almeno 15 minuti, poi filtrare il tutto con un colino e bere. Preparare il decotto: mettere le foglie di Amamelide in due cucchiai e farli rasi, porre il tutto in mezzo litro di acqua fredda, fare bollire piano per 10 minuti, filtrare e usare freddo o tiepido per gargarismi o impacchi.

Interazioni e avvertenze

Particolari precauzioni vanno prese relativamente al dosaggio, in quanto si possono presentare reazioni da ipersensibilità con crisi cefalogiche ed eruzioni cutanee. È consigliabile pertanto iniziare con bassi dosaggi per raggiungere poi progressivamente la dose piena. Sconsigliato in gravidanza.

Controindicazioni

L’Amamelide non è tossica ma si possono manifestare alcuni effetti secondari quali sudorazione e salivazione abbondante. Consultare comunque il medico curante prima di assumere Amamelide.

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